Nicola Tempini: CEO – Tempini1921
Tempini si occupa da oltre 100 anni della fornitura e posa di pavimenti, rivestimenti e di tutta la parte dell’arredo bagno.
Gestiamo queste attività tramite tre negozi in Lombardia: a Brescia, Milano e Monza.
Per noi, un prodotto – che sia una piastrella o un parquet – è un semilavorato che diventa prodotto finito solo nel momento in cui viene posato.
Gabriele Chizzola: Chief Operating Officer – Tempini1921
I valori sui quali si basa Tempini 1921 sono abbastanza differenti.
Sicuramente, all’interno dell’azienda c’è un’attenzione verso le persone che negli anni è cresciuta molto.
C’è un legame territoriale importante, che fa parte comunque del DNA di un’azienda che è nata a Brescia.
Oggi, nello showroom di Brescia, vediamo ancora quella che noi chiamiamo “casa mamma”, perché siamo nati lì: è il nostro luogo di nascita, e saremo sempre legati a quel territorio. Mai lo potremo abbandonare.
Nicola Tempini: CEO – Tempini1921
Nel 2019, per dividere meglio l’azienda in aree strategiche, abbiamo creato delle unit aziendali.
C’è la Unit Retail, che riguarda privati e professionisti, e si sviluppa prevalentemente nei nostri showroom di Brescia e di Monza.
La Unit Project Division, che è quella della cantieristica.
E la Unit Boutique, che è più un progetto sartoriale.
La Project Division rappresenta circa il 70% del nostro fatturato.
Noi la definiamo “la cantieristica”, quindi tutto quello che è cantiere e che abbiamo fatto in tutti questi anni.
Tra gli ultimi lavori importanti e caratteristici che abbiamo fatto, possiamo citare:
Torre Velasca, che è simbolo di Milano.
Per la parte residenziale, l’edificio simbolo Bosco Verticale.
Per la parte ospedaliera, due anni fa abbiamo ultimato l’Ospedale Galeazzi.
Per la parte del benessere, un progetto bellissimo a Milano: le Terme di San Siro.
La strategia futura della Project Division è quella di allargare il raggio d’azione.
In questo momento stiamo sviluppando dei cantieri importanti a Roma, ma anche a Bologna e Firenze.
Quindi, in tante città d’Italia ci stiamo sviluppando con personale ad hoc.
Gabriele Chizzola: Chief Operating Officer – Tempini1921
La divisione Retail in azienda nasce con lo scopo di occuparsi del cliente privato.
Il nostro cliente finale sceglie Tempini 1921 – e nella fattispecie la divisione Retail – quando desidera un servizio di consulenza mirato alla scelta dei prodotti per la propria casa o per il proprio ambiente.
Questa grande esperienza legata al mondo Retail, e l’esperienza maturata in tutti questi anni, ci ha fatto comprendere che i nostri spazi dovevano cambiare.
Avere 1.000 m² non era necessario. Era più necessario ascoltare il cliente e fare una selezione prima di arrivare davanti all’utente finale.
Tutto questo porta a un altro progetto, dove questi concetti sono sicuramente estremizzati: quello della Boutique.
La Boutique nasce nel centro di Milano, con un concept abbastanza diverso, perché è un contenitore che ha al suo interno anche una serie di partner.
Questo ci consente di valorizzare un progetto per il cliente o per il progettista: una proposta che ogni volta è una sorta di progetto one-off.
Il Campus Tempini nasce con il desiderio di essere protagonisti della crescita dei professionisti che decidono di lavorare con noi.
Oggi stiamo sviluppando l’azienda intorno a un concetto che è molto più legato al mondo digital.
Il cliente entra in showroom con una preparazione che è ogni giorno più vasta e più importante.
Il nostro prossimo step – sul quale stiamo già lavorando in modo assolutamente deciso e convinto – è la realizzazione di un configuratore.
Andrà ad affiancare i nostri consulenti alle vendite, consentendo al cliente di poter configurare la propria abitazione.
E noi abbiamo un dovere etico e un dovere sociale: aiutare i nostri clienti e i progettisti a costruire la casa dei propri sogni, e far sì che essa sia funzionale.
Nicola Tempini: CEO – Tempini1921
Con questo, cerchiamo di realizzare le case degli italiani nel miglior modo possibile, cercando di soddisfare quelle che sono le esigenze e quelli che sono gli accordi che abbiamo definito tra di noi.









